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XZIBIT - AT THE SPEED OF LIFE
Reviewed
by Lord216
VOTO (da 1
a 5) : 3,5/4
Se oggi chiedi a chi ascolta Rap di parlarti della West Coast molto probabilmente ti farà i nomi di Dilated Peoples, Jurassic 5, Cali Agents e quant'altro; se gli avessi fatto la stessa domanda nel novantasei ti avrebbe sfoderato nomi tipo Snoop, Dre, Tupac, Warren G, Eith, Frost e via discorrendo. La domanda che sorge spontanea è questa: che sulla costa mancina si siano tutti svegliati e abbiano iniziato a fare buon Hip-Hop negli ultimi tre o quattro anni? Io credo che la faccenda sia un minimo più complicata. C'era una volta un ex pusher proveniente dal New Mexico che si trasferì a Los Angeles con l'intenzione di cambiare vita e mestiere; narra la leggenda che, tra il banco di un fast food e un palco dei locali più underground si fece un nome come mc: Xzibit. Ok, a prescindere da ciò la storia ci tramanda il suo disco d'esordio: un cocktail interessante in cui troviamo tracce di West classico, batterie assassine, melodie e ritmi, strizzate d'occhio alla costa opposta, sprazzi dei partners in rhymes Alkaholici ed ospiti illustri ai beat (Diamond e Dj Muggs). Il risultato è davvero buono, a tratti sorprendente: Xzibit ha la fotta dell'esordiente, recita con convinzione ogni rima (e infatti il suo flow è un attimino legnoso dove la narrativa prende il sopravvento sull'impostazione stilistica), ma dimostra di avere un sacco di cose da dire e tutte le armi giuste per farlo. Si parte benissimo con l'intro "Grand Opening" e si commette subito l'errore: ci si attende che tutto il disco viaggi su questi binari. La titletrack arriva come una tonnellata di mattoni sul collo: beat pesissimo (ma veramente) e campione paranoico supportano la narrativa di X, non si scappa. Seguono due brani prodotti da E-Swift, "Just Maintain" in compagnia della vocina di Hurricane G ed "Eyes May Shine",con lo scratch di "Start Of Your Ending" dei Mobb Deep nel ritornello (che ve lo dico a fare: <<...you better off buckin yourself/you need to stop frontin'...>>). Allacciare le cinture, il tempo di un interludio e si passa a una tripletta di pezzi da mal di testa: si parte con la celebratissima "Paparazzi", su cui si è discusso ad libitum (il caso del contendere era se il nostro ce l'avesse o meno con Sua Maestà Tupac Shakur; personalmente, visto che non c'erano molti mc superstar a fare anche gli attori, direi che la frecciatina glie l'ha passata proprio dicendo <<...I don't need no lights no cameras, just action god damnit/never no superstar, I'm more like a planet>>), la grandiosa "Foundation", in cui sul beat meno cypresso che Muggs abbia mai prodotto Xzibit parla al figlio appena nato di cosa lo aspetta là fuori (<<You came from a long line of killers and drug dealers/who forever smoke bud/so it's probably in your blood>>) e poi la bomba, "Bird's Eye View", in cui su una base cattivissima di Mastro Diamond in libera uscita dalla mai troppo celebrata DITC X, J-Ro e Tash si scannano letteralmente (palma d'oro a Tash: <<I write rhymes so fresh/I try to bite my own verses>>). Il resto del disco scorre via liscio (notevoli gli interventi di Ras Kass e Saafir in "Plastic Surgery") ma rimane un po' meno ispirato, o forse è solo che dopo tre pezzi in fila a 'sto livello un po' tutto potrebbe sembrare insipido. Insomma, la gente in gamba sulla costa ovest c'è sempre stata e forse non è questione di da dove vieni ma importa dove sei con la tua roba. Non lo so, fatto sta che questo disco non è un capolavoro ma un buon esempio di quanto la tenacia e la qualità possano fare quando un mc le mette sotto forma di rima su un pezzo di vinile. I fan dello Xzibit attuale (quello dopo Dre-restyling ed Up In Smoke Tour) dovrebbero averlo, tanto per fare un parallelo e percepire l'evoluzione, io che non sono 'sto gran fan ogni tanto godo proprio a girare con la Twingo a 30 all'ora, finestrini giù e "At The Speed Of Life" nello stereo a volumi da arresto...bei tempi. Ancora una cosa: possedendone il vinile non so dirvi nulla in proposito, ma so che sul CD c'è la traccia interattiva da vedere col vostro computer; se è il video di "Paparazzi", tanta roba! |
TRACK LIST |
Xzibit - At
The Speed Of Life (Loud
Records 1996)
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BEATZ |
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